
Volevo rinnovare l'aspetto del divano nella piccola lobby del "Paris Hotel" al Cairo. Come fare? Per un paio di volte Walid ed io siamo andati alla ricerca del tessuto perdendoci in un autentico labirinto che è il mercato nel quartiere medioevale di "el Hussein". I commessi di ogni negozio ti invitano ad entrare perché, assicurano, hanno quello che stai cercando anche se per la verità non hai aperto ancora bocca. I commercianti sono tanti ma finisce che hanno tutti la stessa merce, infatti è stato solo alla fine di una lunga strada, quando eravamo quasi sul punto di arrenderci che abbiamo scovato questo tessuto allegro ma elegante e relativamente economico. I papaveri colorati ci hanno conquistato entrambi e in pochi minuti avevamo concordato il prezzo e ce ne andavamo con più di dieci metri di tessuto in una busta. Sarà una mia impressione ma gli ospiti dell'albergo si trattengono più volentieri sul nuovo divano per bere ancora una tazza di tè o scambiarsi le esperienze di viaggio (e se ne sentono proprio di tutti i colori!), alcuni abbracciati teneramente a uno dei tanti cuscini.
Non avevo mai confezionato delle fodere per divani prima e l'esperienza in sé è stata molto istruttiva ma di più mi ha divertito cercare il negozio per le asole, quello per i bottoni, sentire i pareri e i consigli, praticare un po' l'arabo e vedere come funzionano le cose in una grade città africana, il Cairo. La gente che ha bisogno di guadagnare non se la prende comoda! Più di quaranta asole, il ragazzo della merceria me le ha cucite in meno di mezzora nella stessa giornata. Ho approfittato dello sgabello che mi ha offerto per sedermi praticamente in strada a osservare la vita vivace della gente del quartiere.
Contrattare è poi l'altra attività che, volenti o nolenti, gli Egiziani praticano ogni giorno. I prezzi fissi infatti non esistono. Vuoi una cosa e chiedi: "Quant'è?". L'altro spara un prezzo ma tu devi avere abbastanza esperienza per capire quanto può costare veramente e via si comincia!
Oppure fare come faccio io: il negoziante dice il suo prezzo, io dico il mio e dalla faccia che fa cerco di capire chi l'ha sparata più grossa!






